Seminario del Prof. Lello Savonardo -

Partendo dalla sociologia fenomenologica e dai processi di costruzione sociale della realtà, attraverso concetti quali tipizzazione e senso comune, le lezioni si sono focalizzate sulle dinamiche che determinano forme di innovazione e mutamento sociale. A questo proposito, a partire dalle teorie di Simmel, ci si è soffermati sul rapporto tra agire sociale e cultura, tra “le idee”, dotate di una dimensione creativa in grado di produrre cambiamenti nelle strutture sociali, il “fluire incessante della vita” e le forme attraverso cui tale fluire si fissa. Ma anche sulle relazioni esistenti tra senso comune ed esperienza biografica, per poi approfondire il concetto stesso di creatività, secondo gli studi di Melucci. Particolarmente rilevanti nel corso del seminario, per comprendere più a fondo il significato di alcune dicotomie sociologiche come routine/innovazione, tradizione/modernità, agire sociale/struttura, idee/cultura, senso comune/esperienza, sono state alcune riflessioni sul concetto di habitus come “struttura strutturante” in Bourdieu, sulla teoria di strutturazione di Giddens, sul sapere dell’esperienza secondo Jedlowski, ma anche sulla suggestiva teoria dell’innovazione routinizzata di Paolucci (Harvey; Bauman). Il concetto di creatività ha richiamato alcune delle principali teorie sul rapporto dialettico tra arte e società, con riferimento a Croce, Marx, Adorno e Weber, con un relativo affondo ai temi della Sociologia della musica, anche attraverso le considerazioni di Sparti sul ruolo dell’improvvisazione, sia nella vita quotidiana che nella musica jazz. Ci si è poi soffermati sul concetto di “straniero” (Shutz; Simmel) nei processi di innovazione sociale e sull’incontro/confronto/scontro tra culture diverse e i relativi processi di ibridazione culturale, con riferimento al concetto espresso dalla letteratura postmoderna di terzo spazio (Bhabha; Chambers). Infine, a partire dalle teorie sui determinismi tecnologico e sociale, sono stati forniti spunti di riflessione sul ruolo delle nuove tecnologie digitali della comunicazione e del web come strumenti di innovazione. Con riferimento ai profondi mutamenti delle dimensioni di spazio e di tempo, oggetto della riflessione sono state le significative trasformazioni sociali, cognitive e psicosensoriali determinate dall’avvento delle tecnologie digitali, ma anche una rivisitazione critica dei concetti di multimedialità, connettività e interattività (McLuhan, De Kerckhove, Levy, Manovich).

Facoltà di Sociologia, Vico Monte della Pietà 1, Aula Ovale

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